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Era notte a Roma città aperta

Roma 1943 - 1944 tra occupazione e liberazione


un unico racconto corale, da 4 film di Roberto Rossellini, per promuovere
lo sviluppo in forma ipermediale del progetto polienciclopedico rosselliniano


un progetto
Istituto MetaCultura - Fondazione Roberto Rossellini per lo sviluppo del pensiero enciclopedico

un'iniziativa promossa e prodotta dal
“Comitato Nazionale per le Celebrazioni per il Centenario della nascita di Roberto Rossellini” - MIBAC
in collaborazione con Cinecittà Holding Cineteca Nazionale

ideazione: Alessandro Pamini e Francesca Talamo

ricerche, sviluppo e montaggio: Francesca Talamo Carlo Sciotti

durata: 122’



Il film Era notte a Roma città aperta


Il film è stato presentato in anteprima, come evento speciale, alla ventiquattresima edizione del Torino Film Festival,
Attraverso un unico racconto polifonico di 122’ vengono riunite e intersecate le storie rosselliniane ambientate a Roma nel periodo tra l’occupazione tedesca e la liberazione da parte degli Americani. I «fili» di questo nuovo intreccio sono costituiti dalle vicende dei personaggi di quattro film di Rossellini - Roma città aperta, Paisà, Era notte a Roma, Anno uno - che rappresentano esemplarmente un momento fondamentale della storia del nostro paese.
Era notte a Roma città aperta è stato realizzato per promuovere la realizzazione del più importante progetto di Rossellini - una «Poli-enciclopedia della tradizione umanistica» - rimasto incompiuto con la morte dell’autore. La “Fondazione Roberto Rossellini per lo sviluppo del pensiero enciclopedico” ha infatti tra i suoi scopi quello di continuare, oltre che di far conoscere, il lavoro intrapreso dall’autore, di svilupparlo in forma ipermediale e di renderlo fruibile sotto forma di servizio formativo e-learning come avrebbe voluto l’autore stesso.
L’esempio audiovisivo di Era notte a Roma città aperta vuole mostrare come sia possibile far emergere il disegno enciclopedico rosselliniano seguendo le correlazioni narrative che ogni progetto dell'autore contiene. E’ la stessa opera di Rossellini che invita il fruitore ideale a riordinare i segmenti dei lavori rosselliniani indipendentemente dalla loro disposizione lineare e dalla cronologia di realizzazione, a seguire le deviazioni reticolari suggerite da ogni segmento di ogni progetto, ad adottare una dopo l’altra le molteplici prospettive enciclopediche indicate dall'autore per accostarsi alla sua opera.
Era Notte a Roma Città Aperta si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative con cui la Fondazione Rossellini ha inteso celebrare il Centenario della nascita del grande autore italiano, proponendo una rilettura dell’opra di Rossellini come quella di un umanista al tempo del cinema e della televisione, erede, cantore e continuatore di quella tradizione europea che ricerca l'integrazione tra le arti, il dialogo tra le arti e le scienze, la realizzazione di grandi progetti formativi enciclopedici.
Era notte a Roma città aperta è un film di montaggio che vuole rappresentare ed esplicitare sinteticamente i legami interni all'opera di Roberto Rossellini, proponendo una riorganizzazione dei suoi progetti come lui stesso avrebbe voluto presentarli al suo pubblico.
Fissando un'unità di tempo e di luogo (Roma 1943 - 1944) la narrazione si alterna tra Roma città aperta, Paisà, Era notte a Roma, Anno Uno, creando un unicum in cui i personaggi dei diversi film sembrano quasi interagire direttamente. Era notte a Roma città aperta vuole, in questo senso, raccontare uno spaccato dell'Italia, a partire da storie di personaggi che permettano di ricostruire la Storia del periodo.
Per ogni film si è scelto di seguire alcuni fili narrativi, cosicché, nell'unicum, l'appassionato rosselliniano possa ritrovare le storie di Anna Magnani-Pina, di Aldo Fabrizi-Don Pietro e dei bambini da Roma città aperta, la storia di Giovanna Ralli-Esperia e dei suoi rifugiati da Era notte a Roma, la storia di Maria Michi-Francesca dall'episodio romano di Paisà, oltre ad alcuni momenti-chiave della storia di Luigi Vannucchi-Alcide De Gasperi e degli altri padri della Resistenza da Anno Uno.
L'intento è quello di presentare Rossellini non solo come narratore, ma anche come insegnante, storico e antropologo, capace di unire il racconto delle «storie dei personaggi» al racconto della «Storia dei gruppi sociali» a cui appartengono, e di stimolare nel suo pubblico interrogativi che lo spingano alla ricerca di ulteriori fonti di conoscenza.
Il programma della Fondazione che sostiene questa operazione è quello di portare a compimento il desiderio dell’autore, più interessato a far scoprire l’universo umanistico collegato alla propria opera piuttosto che la sua stessa opera, isolata, limitata alla produzione cinematografica e presentata in ordine cronologico. In questo senso Era notte a Roma città aperta si può considerare anche come anteprima breve di una versione assai più lunga, composta addirittura come «mini serie» (1943-45. Storie d’Italia tra liberazione e occupazione), che comprende e riarticola tutti quei film - da Roma città aperta a Paisà, da Napoli ’43 a Il generale Della Rovere, da Era notte a Roma a Torino nei cent’anni, da L’età del ferro a Anno Uno - in cui Rossellini si è occupato, da prospettive diverse, del medesimo tema.
La «Polienciclopedia Umanistica» rosselliniana, così come immaginata dall’autore, attraverso la riorganizzazione della sua opera e la correlazione con quella dei grandi maestri della tradizione umanistica, del passato e del presente, si sviluppa su quattro piani enciclopedici tra loro complementari:
- l’ Enciclopedia delle storie leggendarie della Civiltà Occidentale
- l’ Enciclopedia delle storie degli Incontri e Scontri tra le grandi Civiltà
- l’ Enciclopedia dei Sentimenti Universali che attraversano le storie della civiltà occidentale e quelle degli incontri e scontri tra le grandi civiltà
- l’ Enciclopedia dei Principi di Narrazione che governano le storie di ogni luogo e tempo

 

guarda, sul nostro canale YouTube, una clip tratta da Era notte a Roma città aperta

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