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La Fondazione Roberto Rossellini per lo Sviluppo del pensiero Enciclopedico, nata per sviluppare il progetto ereditato da Roberto Rossellini


In controtendenza con questi abusi e «oltraggi» mascherati da «omaggi» a Roberto Rossellini, il lavoro di ricostruzione, ripresa e sviluppo del progetto polienciclopedico rosselliniano, ad opera dell'Istituto MetaCultura, è in corso da più di 20 anni e ha richiesto varie fasi di sviluppo:
1) Dapprima si è cercato di comprendere le dimensioni e le caratteristiche del progetto rosselliniano studiando i materiali ricevuti da collaboratori dello stesso Rossellini e da familiari e collezionisti che avevano conservato e raccolto reperti della sua opera senza spesso comprenderne il senso e il valore. Alcuni di loro avevano già conosciuto e apprezzato il lavoro svolto dall'Istituto MetaCultura sugli archivi di altri grandi autori e studiosi, umanisti che con la loro opera avevano raccolto e tenuta viva l'eredità della tradizione mitteleuropea (grandi scrittori e illustratori, compositori e librettisti, drammaturghi e cineasti: Barrie e Rackham; Carroll e Tenniel; Collodi, Mazzanti e Mussino; Mozart e Da Ponte; Verdi e Piave; Rossini, Sterbini e Beaumarchais; Puccini, Illica e Giacosa; Hitchcock, Du Maurier, Boileau e Narcejac, Highsmith e Woolrich; Truffaut, James e Roché; Welles, Shakespeare e Blixen ...).
2) In una seconda fase si sono ricercati tutti quei testi classici che erano stati oggetto di studio da parte di Rossellini, per ricostruire la rete degli insegnamenti umanistici su cui lui stesso si era formato e che aveva tentato di rappresentare con il suo progetto polienciclopedico.
Con un paziente lavoro di ricerca, supportato anche da corsi universitari da noi tenuti e da lavori di studenti - divenuti poi nostri collaboratori - finalizzati a tesi di laurea, abbiamo potuto ricostruire la biblioteca ideale e in parte materiale di Roberto Rossellini: la gigantesca biblio-videoteca di risorse umanistiche dal cui studio nascono tutti i progetti rosselliniani, concepiti dallo stesso Rossellini come strumenti di dialogo a distanza con i progetti e le ricerche dei grandi umanisti suoi maestri. Contemporaneamente alla ricostruzione della biblio-videoteca, si è avviato uno studio sistematico su di essa, per classificare tutti gli scritti, le interviste e le annotazioni di Rossellini secondo le diverse prospettive enciclopediche da lui adottate e i collegamenti con le risorse umanistiche che avevano ispirato i suoi progetti narrativi, dopo aver stimolato i suoi studi interdisciplinari.
3) In un'ulteriore fase si è cominciato a digitalizzare, a restaurare e editare i testi raccolti e a ordinarli secondo le classificazioni ricavate dallo studio dei criteri con cui lo steso Rossellini aveva proceduto nelle sue ricerche.
4) In una fase successiva si è cominciato a sviluppare la rete di criteri di correlazione tra i documenti raccolti e classificati. Per ogni progetto Rosselliniano si sono ricercati i collegamenti tra esso e i testi scientifici da lui stesso drammatizzati per trasformarli in voci dei suoi personaggi.
5) Infine si sono realizzati i primi prototipi elettronici del sistema polienciclopedico, sperimentando diverse soluzioni con le tecnologie che via via si rendevano disponibili. Prima che Internet e il linguaggio html ci consentissero di lavorare a una versione online, abbiamo potuto sperimentare diverse versioni concepite per una fruizione offline, utilizzando dischi rigidi per rendere disponibili le innumerevoli risorse correlabili, e un sistema cognitivo reticolare che ci consentiva di collegarle indirettamente tra loro possedendone gli indirizzi fisici.
6) Nell'anno del "Centenario della nascita di Roberto Rossellini" si sono realizzate diverse iniziative per promuovere la conoscenza del progetto polienciclopedico per lo studio della tradizione umanistica ideato da Roberto Rossellini, da noi raccolto e sviluppato. Tra di esse: una grande mostra dedicata al dialogo a distanza tra i grandi umanisti del passato e Roberto Rossellini, un film e una miniserie audiovisiva che rimontavano secondo i criteri enciclopedici rosselliniani alcuni suoi film in un unico capitolo della sua PoliEnciclopedia; uno spettacolo dedicato a La voce umana per riflettere sui rapporti tra cinema, teatro musicale e teatro di prosa, collegando tra loro i lavori di Rossellini, Poulenc e Cocteau; la ricostruzione del ciclo di racconti per l’infanzia che Rossellini aveva girato in forma di cortometraggi per collegarli alle grandi favole immortali di cui costituivano varianti. Purtroppo il Ministero non ha concesso un secondo anno di finanziamenti per dare avvio alla parte meno spettacolare che avrebbe portato alla distribuzione online del sistema polienciclopedico. I sostenitori del Centenario sono spariti con la fine delle Celebrazioni. La stessa mostra giace, non più richiesta, a deteriorarsi in un container. Rossellini e il suo sogno leonardesco sono tornati rapidamente nell’oblio di massa, mentre i numerosi visitatori che avevano seguito le iniziative del solo anno di Celebrazioni continuano a chiederci dove sono finiti gli sviluppi promessi.
7) Negli anni immediatamente successivi al Centenario si sono ancora ricercate nazionali e internazionali per mostrare i risultati del nostro lavoro e per richiedere gli aiuti, nazionali e internazionali, necessari per procedere allo sviluppo integrale del sistema polienciclopedico e alla realizzazione di una nuova versione destinata alla fruizione online. Sono stati presentati demo e prototipi parziali per esemplificare le potenzialità formative e didattiche di un innovativo Sistema per lo Studio della Tradizione Umanistica sotto la guida virtuale di Roberto Rossellini. Questa nuova fase si è potuta intraprendere soprattutto grazie al volontariato dei ricercatori dell’Istituto MetaCultura e degli studenti che hanno offerto gratuitamente la loro collaborazione pur di contribuire al raggiungimento di questo nobile obiettivo. Il reiterato rifiuto di concedere contributi da parte degli Enti locali e delle Istituzioni Culturali che per prime avrebbero potrebbero usufruire del nuovo servizio, offrendolo ai loro utenti educational, ha rallentato lo sviluppo del sistema polienciclopedico, costringendo i curatori a spendere la maggior parte del proprio tempo in altre attività allo scopo di raccogliere fondi per poter continuare lo sviluppo.
Un intero anno è stato speso per formare un gruppo misto di bibliotecari e ricercatori che potessero gestire, presso le biblioteche del Comune di Roma, una rete di servizi educativi basati sul Sistema Polienciclopedico Rosselliniano. Un semplice cambio di Giunta del Comune ha cancellato il progetto.
Purtroppo anche la formazione di nuovi collaboratori, per metterli in grado di sviluppare il Sistema con tutte le competenze che esso richiede, rischia ormai di andare sprecata; molti di loro hanno dovuto abbandonare il progetto per ricercare altrove progetti - magari meno importanti - che godano di finanziamenti che quello rosselliniano non ottiene da anni nonostante le ripetute richieste.
Nella fase attuale la Fondazione Rossellini, che l'Istituto MetaCultura ha creato nel 2005 appositamente per occuparsi del progetto polienciclopedico rosselliniano, è ancora alla ricerca di risorse per il completamento del suo sviluppo. Attraverso una forma adeguata - quella reticolare ipermediale - e attraverso la distribuzione online si può finalmente prevedere la diffusione della PoliEnciclopedia Umanistica Rosselliniana come strumento educational e-learning per le scuole, le biblioteche e gli istituti culturali nel mondo che vorranno adottarlo come nuovo servizio per lo studio e l'apprendimento degli insegnamenti della tradizione umanistica; proprio come avrebbe voluto Roberto Rossellini.

Parallelamente alla ricerca di nuovi partner e sostenitori per completare la realizzazione del progetto polienciclopedico rosselliniano, l’Istituto MetaCultura ha continuato a studiare e sperimentare, con comunità di insegnanti sul territorio italiano, nuovi modelli e piattaforme per la realizzazione di sistemi e-learning in forma ipermediale. E grazie alla collaborazione con partner istituzionali - interessati però alla valorizzazione di altri giacimenti di risorse artistiche, di propria pertinenza - ha potuto stabilire alcune proficue collaborazioni e partnership per valorizzare patrimoni artistici più specifici. Grazie alla collaborazione con l'EduMediaTeca della Fondazione Teatro La Fenice l’Istituto ha potuto sperimentare, per oltre venti anni, un sistema virtuoso per fare educational trasformando archivi relativi al teatro musicale (ai progetti e alle ricerche di Mozart, Puccini, Wagner, Verdi, Rossini, ...) in sistemi ipermediali per lo studio delle competenze narrative e compositive insite in tanti capolavori del patrimonio operistico. Da questa collaborazione sono nati i prototipi che hanno portato a sviluppare gli attuali sistemi reticolari e-learning che l’Istituto può rivolgere al mondo educational, per valorizzare archivi autoriali e opere classiche in ogni campo artistico: dalla letteratura al teatro di prosa al teatro musicale al cinema. I risultati di questa lunga sperimentazione entreranno a far parte del sistema polienciclopedico rosselliniano sia come know how sia come contributi all'implementazione di sue parti.
Ai primi enti partner nel tempo si sono aggiunti: Archivio Immagini Cinema, per il vastissimo patrimonio fotografico e letterario sul cinema internazionale, il fondo Alberto Mario Cirese, per il sistema enciclopedico basato sull'archivio demo-etno-antropologico dell'autore, e l'ERT Emilia Romagna Teatro, per gli archivi di teatro di prosa e in particolare per l'archivio di risorse Shakespeariane. Insieme all’ERT si è avviato un progetto specifico per trasformare l’opera shakespeariana in un Laboratorio di studio delle straordinarie competenze dell’autore che, con l’avvento del cinema, è diventato il più grande «sceneggiatore» di tutti i tempi.
Grazie al sostegno di questi Enti, lo sviluppo del Sistema Polienciclopedico Rosselliniano potrà avvalersi non solo delle nuove risorse di archivio messe a disposizione per implementare il Sistema, ma anche di tutti i sistemi e-learning curati e sviluppati dall'Istituto MetaCultura, complementari al Sistema stesso.
Lo sviluppo del progetto prevede infatti l'integrazione con altri progetti enciclopedici ipermediali (e i relativi archivi) curati dall'Istituto MetaCultura, dedicati a grandi narratori in diversi forme mediali: tra essi anche numerosi autori di cinema (Lubitsch, Truffaut, Hitchcock, Welles, Ophuls, Fellini, ...), di teatro (Shakespeare, Moliere, Brecht, Eduardo De Filippo, ...) e di letteratura per l’infanzia (Barrie, Carroll, Verne, Collodi, Saint-Exupery, De Brunhoff, ...) che lo stesso Rossellini considerava suoi interlocutori ideali.
Nella prospettiva di una distribuzione internazionale della PoliEnciclopedia Umanistica, la Fondazione è alla ricerca di partner istituzionali internazionali che si rendano disponibili sia a tradurre nella propria lingua tutte le lezioni che in forma metanarrativa raccontano delle correlazioni implicite tra le risorse umanistiche prese in esame dal Sistema (le opere correlate attraverso il Sistema possono invece essere reperite già tradotte in lingua inglese) - sia a coinvolgere sostenitori locali, sia infine ad erogare ai propri utenti il complesso servizio educational che la PoliEnciclopedia può consentire di offrire, coinvolgendo quanti, tra formatori e studenti, siano interessati ad ampliare le proprie conoscenze e competenze in ambito umanistico.