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1. Modulo Introduttivo all’Universo tematico: Le competenze dell'umanista

Rileggere e riscrivere i Classici • L’ingegno polivalenteLa firma dell’autoreInventare per ricercareEducare all’arte, educare con l’arteL’organizzazione enciclopedica della conoscenzaLa tradizione del racconto filosoficoLa Natura ispiratrice

Rileggere e riscrivere i Classici


Il primo sentiero esplorativo aiuta a immaginare la biblioteca ideale di Rossellini, e invita a viaggiare dalla biblioteca di un umanista classico a quella di un neo-umanista, ricreando un dialogo a distanza tra testi classici e testi di autori e studiosi contemporanei che hanno assunto i primi come modelli ispiratori.
ll sentiero esplorativo aiuta a immaginare la biblioteca ideale di Rossellini e invita a compiere una serie di viaggi dallo studio di un umanista classico a quello di un neo-umanista del presente, proponendo un dialogo virtuale allargato tra i testi dei grandi autori e studiosi del passato e quelli degli autori e studiosi contemporanei che hanno assunto i primi come modelli ispiratori.
Da questa prospettiva la tradizione umanistica stessa è vista come un dialogo a distanza tra studiosi e autori, tra classici e contemporanei; un dialogo che sembra ripetersi senza soluzione di continuità tra i classici latini e greci e gli umanisti rinascimentali, e tra questi ultimi e quei neoumanisti che mantengono viva la tradizione anche al tempo del cinema e dell’informazione digitale.
Questo dialogo, che rende esplicite le innumerevoli correlazioni tra l’opera di un autore-studioso come Rossellini e le opere dei maestri che compongono la sua biblioteca ideale, si manifesta come rapporto tra ripetizione e variazione e come interazione tra memoria elaborativa e memoria depositata in ogni ricerca e in ogni progetto che nasce dalla frequentazione dei classici.
In questo rapporto, fatto di riletture e riscritture, i maestri diventano personaggi, alterego dell'autore, presupposti espliciti delle sue ricerche e delle sue elaborazioni intellettuali.
Così come Galileo si era rivolto ai suoi interlocutori contemporanei attraverso le “Lettere copernicane” e, al contempo, aveva continuato un dialogo ideale con lo stesso Copernico, allo stesso modo in molti testi rosselliniani i protagonisti, autori-studiosi, si rivolgono agli autori e studiosi che li hanno preceduti o che li seguiranno.
In questo senso, ad esempio, le teorie di Galileo Galilei possono essere rilette anche come presupposto per un confronto tra i suoi seguaci e i suoi critici, o tra il suo allievo Cartesio e il nuovo filosofo Pascal. Rossellini, drammatizzando i relativi punti di vista teorici dei due personaggi-autori e facendoli diventare voci di un dialogo in prima persona, mette in scena audiovisivamente il rapporto indiretto tra il maturo Cartesio e il giovane Pascal.
Sempre in quest'ottica, i testi di Pascal sembrano, infatti, rispondere implicitamente alle questioni poste da Cartesio come se i due studiosi si fossero parlati, pur senza mai incontrarsi fisicamente.