vai alla home del sito


1. Modulo Introduttivo all’Universo tematico: Le competenze dell'umanista

Rileggere e riscrivere i ClassiciL’ingegno polivalenteLa firma dell’autore • Inventare per ricercare • Educare all’arte, educare con l’arteL’organizzazione enciclopedica della conoscenzaLa tradizione del racconto filosoficoLa Natura ispiratrice

Inventare per ricercare


Il quarto sentiero rappresenta un viaggio tra le «macchine» ideate da Rossellini e gli antecedenti tecnologici ideati dai grandi umanisti per condurre le loro ricerche e sviluppare i loro progetti.
In questo sentiero si propone una serie di viaggi tra le ‘macchine’ ideate da Rossellini e gli antecedenti tecnologici ideati dai grandi umanisti per condurre le loro ricerche e sviluppare i loro progetti.
Questi viaggi permettono di evidenziare:
- nuove idee per l'utilizzo delle tecnologie,
- nuove tecnologie per lo sviluppo delle idee,
- ricerche e sviluppi di nuovi strumenti come condizione per l’elaborazione e realizzazione di nuovi progetti.
Come gli intellettuali umanisti, Roberto Rossellini non si dedica solo all'arte ma anche allo studio delle scienze e delle tecnologie, al punto di essere in grado, come i suoi maestri, di progettare e realizzare egli stesso gli strumenti più adatti per svolgere il proprio lavoro di artista e di studioso.
Questo sentiero presenta, attraverso disegni e documentazioni audiovisive, l'aspetto forse meno conosciuto del lavoro di Rossellini: la capacità di inventare nuove tecnologie e di scoprire nuovi utilizzi delle tecnologie esistenti.
Dai documenti correlati emergono, quindi, non solo la curiosità scientifica e l'ingegno tecnico messi a disposizione della creatività artistica, ma anche la capacità di riflettere e di individuare le potenzialità inespresse dei mezzi a disposizione.
Il sentiero documenta, ad esempio, l'entusiasmo di Rossellini (condiviso dagli altri intellettuali del suo tempo come Italo Calvino o Pier Paolo Pasolini) per le potenzialità possedute dal medium televisivo che, negli anni ‘50, iniziava la sua veloce diffusione.
Rossellini vedeva, nell’affermarsi di questa nuova tecnologia comunicativa, un potenziale strumento educativo di grande efficacia, che avrebbe contribuito ad elevare la qualità della vita anche delle persone che non avevano avuto accesso a forme adeguate di istruzione.