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1. Modulo Introduttivo all’Universo tematico: Le competenze dell'umanista

Rileggere e riscrivere i ClassiciL’ingegno polivalenteLa firma dell’autoreInventare per ricercareEducare all’arte, educare con l’arte • L’organizzazione enciclopedica della conoscenza • La tradizione del racconto filosoficoLa Natura ispiratrice

L'organizzazione enciclopedica della conoscenza


Il sesto sentiero consente di compiere un viaggio tra i musei e le opere di sistematizzazione enciclopedica delle conoscenze, dalle prime raccolte museali alle tavole dell’Encyclopedie, dal progetto di polienciclopedia multimediale rosselliniana alle potenzialità iper-enciclopediche della rete internet.
Il sentiero propone una serie di viaggi tra i musei e le opere di sistematizzazione enciclopedica delle conoscenze, dalle prime raccolte museali alle tavole dell’ “Encyclopedie” al progetto di ‘polienciclopedia multimediale’ rosselliniana alle ‘reti ipermediali’ digitali e online. In questi viaggi ci si interroga su:
- come classificare, valorizzare e rendere fruibili i giacimenti di dati della tradizione artistica e scientifica umanistica.
- come elaborare architetture enciclopediche accentrate, centrifughe e ‘implementabili’ (non-finite) che stimolino interessi verso testi residenti al di fuori di esse.
Questo sentiero mostra come l’opera di Rossellini sia concepita secondo una struttura intrinsecamente ma anche esplicitamente ‘enciclopedica’. Ogni progetto di questo autore, infatti, sembra concepito come se sviluppasse più ‘voci’ di un’unica grande enciclopedia ideale. Più precisamente è possibile individuare nell’opera rosselliniana, seguendo le indicazioni dell'autore stesso, almeno tre grandi prospettive enciclopediche che si intersecano e si completano a vicenda.
Quella più facilmente riconoscibile è l'enciclopedia della Storia, di cui fanno parte sia i film rosselliniani che cercano di rappresentare “realisticamente” la situazione di un popolo in un determinato momento storico (“Europa 51”, “Germania anno zero”) sia quelli dedicati alle grandi personalità che hanno influito in maniera decisiva sullo sviluppo della civiltà occidentale (da “L’età di Cosimo de' Medici” a “Il Messia”).
Una seconda prospettiva enciclopedica è quella dedicata ai rapporti tra le grandi civiltà e alle loro possibilità di incontro e dialogo. A questa prospettiva appartengono sia i progetti dedicati alle civiltà lontane, come India o Islam, sia quelli che raccontano, anche in luoghi a noi familiari, la difficile convivenza tra diversi gruppi sociali: poveri e ricchi, vincitori e vinti, liberatori e liberati.
Infine l'ultima prospettiva enciclopedica presentata nella mostra è quella dedicata ai sentimenti universali dell’uomo, comuni, pur con diverse sfumature, denominazioni e classificazioni, alle storie raccontate dagli individui di ogni luogo e tempo. I nodi di questa enciclopedia (film come L'amore, La paura, L'invidia, Dov'è la libertà) sono concepiti come favole morali e sviluppati come teoremi intorno alle trasformazioni e ridefinizioni di un sentimento.
Ogni film di Rossellini non appartiene ad un'unica enciclopedia; piuttosto il valore aggiunto di questa chiave di lettura è proprio quello di favorire riletture dei testi rosselliniani da molteplici prospettive, mettendo ogni volta un film in relazione ad altri secondo diversi criteri.
L'intento enciclopedico di Roberto Rossellini si esprime anche attraverso il suo impegno affinché il patrimonio di conoscenze della tradizione umanistica non vada perso o dimenticato, dal momento che esso conserva un valore universale e sempre attuale.