vai alla home del sito

 



La mostra Roberto Rossellini Arte e Scienza dell'Umanesimo

Presentazione • Le storie di un umanistaL'ingegno di un umanistaLo studio di un umanistaLe invenzioni di un umanistaGli insegnamenti di un umanistaStorie dell'umanesimoScheda Tecnica per l'attuazione della mostra

Presentazione: un enciclopedista nel secolo del cinema e dei nuovi media


Questo evento composito, nato nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della nascita di Roberto Rossellini, e’ stato pensato per promuovere la conoscenza di aspetti tanto importanti quanto ancora poco conosciuti delle ricerche e dell'opera del grande autore e studioso italiano.

A cento anni dalla sua nascita, infatti, Rossellini e’ noto al grande pubblico quasi esclusivamente per la cosiddetta “trilogia della guerra” (Roma citta’ aperta, Paisa’, Germania anno zero). Rimane invece per lo piu’ sconosciuto il suo progetto enciclopedico per rappresentare, attraverso il racconto audiovisivo e multimediale, le interrelazioni tra le ricerche dei protagonisti della tradizione umanistica del passato e del presente.

Assumendo tali premesse si e’ cercato di spostare l’attenzione sul legame di continuita’ tra il lavoro svolto dai maestri dell'umanesimo classico e quello svolto da Roberto Rossellini per mantenere vivo - attraverso lo studio interdisciplinare e la continua riorganizzazione enciclopedica delle conoscenze - il dialogo tra la ricerca scientifica, la ricerca artistica e la ricerca tecnologica fino al secolo del cinema e dei nuovi media.

L’iniziativa si configura quindi come un viaggio ideale tra l'opera di Rossellini e quella dei grandi umanisti suoi maestri e ispiratori; un viaggio che si articola in diverse parti tra loro complementari:

1. una mostra fotografica che ricostruisce il lungo viaggio di Rossellini attraverso la tradizione umanistica,
2. una serie di «sentieri esplorativi multimediali» per inseguire le correlazioni tra le ricerche di Roberto Rossellini e quelle dei maestri della tradizione umanistica classica,
3. un ambiente di lavoro ideale di un umanista del passato e del presente in cui si raccolgono strumenti e oggetti di studio e in cui si ricostruisce il processo creativo che trasforma, in perfetta continuità, studi analitici di opere del passato in studi progettuali di opere del futuro
4. un set virtuale dove si raccolgono le soluzioni tecnologiche rosselliniane per attuare i suoi progetti spettacolari e educativi,
5. un ciclo di incontri seminariali sui temi della tradizione umanistica cari a Rossellini,
6. una retrospettiva tematica dedicata alle storie leggendarie dei protagonisti della tradizione umanistica raccontate da Roberto Rossellini.

Per raggiungere questo scopo, attraverso le diverse sezioni del progetto, vengono accostati tra loro documenti letterari, visivi e audiovisivi che rappresentano:

- il punto di vista di Rossellini: i suoi pensieri espressi direttamente in ogni forma mediale (saggi, interviste, annotazioni a libri, presentazioni televisive in saggi e interviste),
- il punto di vista degli umanisti classici: i pensieri direttamente espressi dagli autori e studiosi umanisti del passato e del presente interlocutori di Roberto Rossellini; tali pensieri sono manifestati attraverso i loro progetti, saggi, disegni, bozzetti, nelle loro opere, per lo piu’ letterarie, e nell'iconografia che le accompagna,
- il punto di vista dei personaggi creati da Rossellini per rappresentare una sintesi tra il suo pensiero e quello degli autori classici suoi interlocutori indiretti; tali affinita’ sono espresse attraverso clip dai film, estratti da sceneggiature, foto di scena e di set..

L’impianto interdisciplinare del progetto e’ strettamente legato all’obiettivo di rappresentare il dialogo virtuale tra Roberto Rossellini, neoumanista multimediale, e i maestri della tradizione umanistica classica; quegli artisti, scienziati ed enciclopedisti di cui Rossellini, con la sua opera, ha voluto sia diffondere sia continuare le ricerche.

La struttura dell’evento e’ quella di un labirinto conoscitivo che esplicita i legami tra le riflessioni di Rossellini e quelle dei suoi interlocutori ‘storici ’ sulla scienza, sull’arte e sulla didattica.
Una delle finalita’ dell’evento e’ quella di ricreare un ambiente di studio umanistico (tra ricerca e progettazione, tra arte e scienza, tra didattica e spettacolo) che per alcuni aspetti e’ contestualizzato nel Rinascimento di Leon Battista Alberti e per altri nella contemporaneita’ di Rossellini. In tale ambiente si vuole introdurre lo spettatore, allo stesso tempo, sia nel laboratorio di un umanista classico ideale, come Pascal, Cartesio, Agostino di Ippona, sia nel laboratorio di Rossellini stesso considerato come artista intermediale e come studioso interdisciplinare.

I fili che uniscono questi universi cronologicamente distanti tra loro sono i temi di ricerca artistica, scientifica e didattica che attraversano il tempo, le epoche, le discipline e che collegano il lavoro dei grandi umanisti a quello di un autore polivalente come Rossellini, che vuole esserne il continuatore, oltre che il cantore nel nostro tempo.

Lo stile e’ quello dell'accostamento ragionato e del collage multimediale tra documenti di diversa provenienza e tipologia. Sul piano visivo si vuole riprodurre la bacheca di appunti e studi preparatori di uno studioso umanista che sviluppa contemporaneamente piu’ ricerche e progetti all’interno della sua opera.

L’ambiente si compone sia di documenti relativi alle ricerche, agli studi e alle letture di Roberto Rossellini (lettere, rubriche di appunti, biblioteca annotata), sia di documenti relativi alla progettazione e realizzazione dei suoi film (foto di scena, foto di set, foto promozionali, sceneggiature, copioni, soggetti, note di regia, bozzetti) sia, infine, di documenti testuali, esempi tratti dalla sua opera (immagini, filmati, musiche) che acquistano informativita’ ancora maggiore nel momento in cui vengono accostati, in base a criteri metodologici, a quelli di altri autori e studiosi.

Il legame profondo tra la ricerca rosselliniana e quella dei maestri delle arti classiche viene rappresentato attraverso accostamenti visivi che esplicitano i criteri di correlazione tra le soluzioni espressive e narrative elaborate da Rossellini e quelle elaborate dai suoi interlocutori reali e ideali, diretti e indiretti; un legame non sempre immediatamente percepibile nella fruizione continua e lineare dei testi rosselliniani. Per questo vengono isolate e collegate parti di progetti di Rossellini e parti di progetti dei suoi interlocutori, evidenziando come, al di la’ delle distanze di spazio e di tempo, i testi risultino molto vicini nei modi in cui sono composti e nelle idee che esprimono.

Manoscritti, lettere, rubriche, libri annotati, foto di scena, foto di set, foto promozionali, locandine, sceneggiature, copioni, soggetti, note di regia, bozzetti, immagini e filmati di Rossellini acquistano in questo contesto un valore formativo oltre che informativo nel momento in cui vengono correlati, in base ai medesimi principi di narrazione, ai documenti degli autori e studiosi, artisti, scienziati ed enciclopedisti di cui Rossellini, con la sua opera, ha voluto sia diffondere sia continuare le ricerche.

In questa prospettiva l'iniziativa va dunque considerata per le potenzialita’, insieme formative e informative, che mette a disposizione di un pubblico interessato alla totalita’ dell'opera e della ricerca rosselliniana.
In sintesi la specificita’ di questo progetto risiede non solo nella ricchezza e varieta’ dei materiali che presenta al pubblico, ma anche, o forse soprattutto, nella pluralita’ di correlazioni che propone, tra i documenti rosselliniani e quelli di altri autori, del passato e del presente, per viaggiare nel tempo e nello spazio e per esplorare quell'universo di insegnamenti classici che Rossellini ha ereditato e sviluppato con la sua opera.