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La mostra Roberto Rossellini Arte e Scienza dell'Umanesimo

PresentazioneLe storie di un umanistaL'ingegno di un umanistaLo studio di un umanistaLe invenzioni di un umanistaGli insegnamenti di un umanistaStorie dell'umanesimoScheda Tecnica per l'attuazione della mostra

Lo studio di un umanista

I testi e le storie degli umanisti interlocutori di Rossellini. Alcuni esempi di materiali selezionati per ricreare l’ambiente di studio e progettazione ideale di un umanista classico e di un neoumanista che vuol esserne l’erede.
Sono esposti in alcune teche esempi di documenti di lavoro di Roberto Rossellini: dalle fonti ai progetti, dai libri annotati alle rubriche enciclopediche. Le idee dei grandi umanisti classici si fondono con quelle di Rossellini mettendo a confronto gli studi di Rossellini sui testi degli umanisti con i testi degli umanisti stessi dedicati ai medesimi temi della ricerca rosselliniana.
Sono presentati in un video i profili dei grandi umanisti elaborati e messi in scena da Roberto Rossellini.

ANATOMIA DELLO SPAZIO POLIFUNZIONALE DI UN UMANISTA

La ricostruzione dell’ambiente ideale di ricerca e progettazione di un umanista classico e di un neoumanista che vuol esserne l’erede: gli strumenti e i materiali di studio. I documenti di lavoro di Roberto Rossellini, dalle fonti ai progetti, dai libri annotati alle rubriche enciclopediche. Gli studi di Rossellini accostati a quelli dei grandi umanisti sui medesimi temi. Una videogalleria dei profili dei protagonisti dell’umanesimo elaborati e messi in scena da Roberto Rossellini. Lo studio, la biblioteca e la videogalleria sono allestiti in una sala dedicata.

Lo studio-laboratorio di un «umanista modello» da un lato rappresenta i laboratori degli artisti e scienziati messi su pellicola da Rossellini, dall’altro ricostruisce l’ambiente di lavoro ideale dello stesso Rossellini. Entrando in questa stanza il visitatore dovrà sentirsi come proiettato nel passato oppure entrato, senza accorgersene, in un film di Roberto Rossellini.
Oltre a mobili d'epoca la stanza sarà arredata anche con strumenti per la ricerca scientifica, libri antichi, il necessario per lo studio e la scrittura e con strumenti di diverse scienze e arti.

Questo ambiente vuole rappresentare il luogo di lavoro ideale degli umanisti del passato e del presente. Qui è possibile immaginare che personaggi come Leon Battista Alberti, Cusano, Cartesio, Pascal, Galileo, Rabelais e lo stesso Rossellini possano ritrovarsi per discorrere di arte e di scienza. Un luogo di incontro virtuale, fuori del tempo e dello spazio, che possa accogliere tanto gli umanisti del XV secolo - quelli del tempo di Cosimo de’ Medici - quanto i neoumanisti dei secoli successivi che, sotto altri denominazioni, hanno continuato a sviluppare le medesime idee, di un sapere armonico e globale, di una interazione tra le arti e le scienze, di un metodo di ricerca interdisciplinare, della diffusione della conoscenza come mezzo per raggiungere la felicità del singolo e il miglioramento della società.
Qui i protagonisti dell’Umanesimo sembrano ritornare per incontrarsi e confrontarsi. Essi si trasformano da oggetti di discorso dei film di Rossellini a suoi interlocutori, giunti in questa stanza per riunirsi in un simposio ideale.

Nelle teche sono esposti i libri della biblioteca di Rossellini che, come tutti gli umanisti che ha amato e di cui ha raccontato le storie, si appassionava di tutti gli argomenti e di tutti voleva inseguire le relazioni.
Pur essendo un regista, la sua libreria non non è composta di libri di cinema ma, soprattutto, di libri di storiografia, filosofia, sociologia, arte ma anche biologia, matematica, astronomia, epistemologia e didattica.
Allo stesso modo nella stanza sono idealmente presenti sia strumenti per la ricerca scientifica (alambicchi, strumenti di misurazione astronomica) che strumenti per la realizzazione di opere artistiche; strumenti utilizzati dagli umanisti con la medesima competenza, dal momento che, per essi, la scienza è considerata necessaria per la realizzazione dell’arte, e l’arte è ritenuta necessaria per la sintesi e la diffusione della conoscenza.

LA BIBLIOTECA DI UN UMANISTA

Un estratto di una delle tante biblioteche umanistiche che Rossellini ricreava in ogni luogo dove si spostava per intraprendere nuove ricerche e nuovi progetti. Come si può notare non ne fanno parte libri di cinema, mentre sono chiari quali siano i suoi interessi, da autore-studioso.
Intorno ad essi egli raccoglie volumi del presente e del passato, testi di autori e testi su autori:
- i classici della letteratura di ogni luogo e tempo
- gli studi storiografici
- gli studi etno-antropologici con particolare attenzione alle vite quotidiane
- gli studi sulla metodologia della ricerca scientifica
- gli studi sulla didattica
- gli studi di fisica e biologia sul rapporto tra la natura fisico-biologica e quella psico-sociologica, tra il funzionamento di micro- e di macro- sistemi
- gli studi sull’organizzazione enciclopedica del sapere; tra i testi enciclopedici si può notare l’Encyclopédie La Pléyade, annotata da Rossellini come un testo di frequente consultazione.

IL BLOCCO DI APPUNTI, DIGITALE, DI ROBERTO ROSSELLINI

Una raccolta elettronica delle “Rubriche enciclopediche” che Roberto Rossellini aveva l'abitudine di costruire adattando delle semplici rubriche telefoniche.
In queste pagine Rossellini appunta sia i pensieri direttamente espressi dai suoi maestri che quelli nati dalla lettura delle loro opere. La varietà delle voci catalogate da Rossellini testimonia la natura interdisciplinare dei suoi interessi e mostra i numerosi legami che intercorrono tra le sue riflessioni e quelle dei grandi umanisti.
Così sotto ogni lettera delle sue rubriche Rossellini appunta idee e riferimenti a proposito di argomenti o personaggi chiave delle sue ricerche, dalla voce ‘amore’ a quella ‘Agostino di Ippona’.
Tra le numerose voci delle rubriche compilate da Rossellini nel corso degli anni sono frequenti i collegamenti e i richiami - sia interni che esterni - e successivi approfondimenti. L'impostazione implicitamente reticolare è stata rispettata in questa versione elettronica, riunendo i diversi appunti riguardanti la medesima ‘voce enciclopedica’ ed evidenziando i rimandi ad altre voci.
Le rubriche enciclopediche costituiscono in questo senso, una sintesi ordinata degli studi rosselliniani che precedono e preparano ogni lavoro dell'autore: un passaggio intermedio tra le ‘note’ ai testi di altri autori (la sua biblioteca annotata) e l'elaborazione di nuovi progetti artistici e scientifici che si ispirano ad essi pur essendo riconoscibili come ‘rosselliniani’.

LA VIDEOGALLERIA DEI PROTAGONISTI DELLA TRADIZIONE UMANISTICA FREQUENTATORI IDEALI DELLO STUDIO E DELLA BIBLIOTECA

Nella stesso ambiente che ricostruisce lo studio ideale di un umanista classico è possibile visionare a ciclo continuo, su un grande monitor, un filmato di montaggio costruito con estratti da film di Rossellini che contribuiscono a calare il visitatore nell’umanesimo visto da Rossellini.
Il video, della durata di circa 3 ore, è stato preparato apposta per l’iniziativa e raccoglie i ritratti dei grandi umanisti che Roberto Rossellini ha realizzato all’interno dei suoi film.
Una galleria di artisti e scienziati, studiosi e narratori, che si presentano al pubblico attraverso gesti significativi e dialoghi esemplari: Socrate, Agostino, San Benedetto, Brunelleschi, Alberti, Rossellino, Gutenberg, Tartaglia, Paracelso, Rabelais, Harvey, Cartesio, Pascal, Lavoisier, Jean Nollet, Franklin, Stevenson, Watt, Galvani, Volta, Cook, Pasteur, Marconi.
Ognuno di questi personaggi può essere considerato sotto un diverso aspetto l'alterego di Rossellini nel manifestare idee condivise e sviluppate dallo stesso Rossellini.
Una serie di ritratti ma anche un filo rosso che attraversa il tempo e lo spazio e crea le premesse per le ricerche e i progetti dell’autore che ha voluto dedicare il suo lavoro a tenere viva la tradizione umanistica.